FAQ (Frequently Asked Questions)

L’Albo risponde

L’Albo fornisce risposte ai quesiti più frequenti in tema di normativa, attraverso una vasta offerta di FAQ e video di approfondimento.
La suddivisione in tematiche è volta ad orientare gli utenti nella ricerca delle informazioni desiderate, che verranno aggiornate regolarmente con una particolare attenzione alle tematiche più attuali.

Attestazione idoneità


Devo inserire nuovi veicoli, modificare o inserire uno o più codici EER su veicoli già iscritti, devo produrre un'attestazione di idoneità veicoli per ogni veicolo o è permessa la redazione di un documento di attestazione cumulativo?

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E' sufficiente un'unica attestazione di idoneità dei veicoli che comprenda tutti i veicoli coinvolti nella modifica, riportando i relativi elenchi descrittivi (veicolo e carrozzerie mobili/fisse) previsti nell'allegato A della deliberazione n.3 del 24 giugno 2020, come modificata per mero errore materiale dalla Circolare n. 1 del 4 febbraio 2021, ripetuti per ognuno dei veicoli in oggetto.

Fonte: Delibera n. 6 del 9 settembre 2014, articolo 1, comma 3.

All'atto di iscrivere e associare a veicoli scarrabili più carrozzerie mobili, è necessario allegare all'attestazione di idoneità veicoli un allegato EER per ogni tipologia di carrozzeria mobile associata?

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È sempre necessario distinguere gli allegati dei codici EER tra le diverse tipologie di carrozzerie mobili in iscrizione.

Fonte: Delibera n. 3 del 24 giugno 2020, come modificata per mero errore materiale dalla Circolare n. 1 del 4 febbraio 2021

Attività di pulizia manutentiva – documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006


Chi è tenuto all'utilizzo del nuovo FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006?

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E' tenuto all'utilizzo il soggetto che svolge attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia e che svolge il trasporto dei codici eer 200304 e 200306.
Il FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006 è emesso dallo stesso soggetto che effettua l’attività di pulizia manutentiva (produttore) che coincide con il trasportatore.
Fonte: Delibera Albo 14/2021

Il FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006 previsto per singolo automezzo e percorso di raccolta deve intendersi obbligatorio, oppure può essere utilizzato in alternativa al formulario di identificazione previsto al comma 1 dell’art.193 D.lgs 152/06?

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La Direzione Generale per l’Economia Circolare del Ministero della Transizione Ecologica ha chiarito che il modello predisposto dall’Albo assume carattere sostitutivo del formulario previsto dall’articolo 193 del Dlgs 152/2006. Pertanto, lo stesso dovrà essere sempre tenuto in sostituzione del formulario di cui all’articolo 193, comma 1, del Dlgs 152/2006 per il trasporto dei rifiuti identificati con codice eer 200304 e 200306 dal luogo dove viene effettuata l’attività di pulizia manutentiva sino all’impianto di recupero/smaltimento oppure sino al deposito temporaneo del produttore medesimo.

Fonte: RiscontroDGECI.pdf (albonazionalegestoriambientali.it) e Delibera Albo 14/2021

Per il trasporto dei rifiuti identificati con codice eer 200304 e 200306 provenienti da attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie, che documento di trasporto devo utilizzare dal raggruppamento in deposito temporaneo all’impianto di destino?

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L'attività di trasporto dal deposito temporaneo all’impianto di destino è accompagnata dal formulario di identificazione del rifiuto di cui all’articolo 193 del D.Lgs 152/2006.

Fonte: Delibera Albo 14/2021

Per la vidimazione e stampa del FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006, un'impresa può delegare un soggetto terzo?

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L’impresa per coinvolgere altre persone nell’operazione di emissione dei FIR ex art.230 comma 5, ha due possibilità:
1. concede i privilegi per l’accesso all’area riservata dell’ALBO, consapevole che tale accesso sarebbe complessivo per tutti i servizi esposti,
2. oppure, può accreditarsi al servizio “ViViFIR.ecocamere.it” secondo le consuete modalità (vedi: https://vivifir.ecocamere.it), nel caso non l’avesse già fatto e potrà delegare tutti gli operatori secondo i diversi modelli organizzativi desiderati. Accedendo al sistema ViViFIR troverà già presente il blocco per la produzione dei FIR ex art. art.230 comma 5. Inoltre qualsiasi cosa avvenga in ViViFIR su questi FIR, sarà visibile anche attraverso l’area riservata dell’ALBO e viceversa.

Fonte: Indicazioni tecnico operative

Per interventi effettuati in Comuni diversi deve essere compilato un FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006 o tanti quanti sono i Comuni interessati?

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E’ possibile inserire (Sez.2) più interventi anche effettuati in Comuni diversi.

Fonte: Delibera Albo 14/2021

Il FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006 modifica le modalità operative da seguire in caso di trasbordo del rifiuto?

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L'introduzione del FIR - documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006 non modifica quanto stabilito al comma 15 dell' art.193 del DLgs 152/06 e dalle indicazioni riportate nella Circolare GAB/DEC/812/98.

Fonte: D.lgs. 152/2006 - art. 193 comma 15 - Circolare GAB/DEC/812/98

Categoria 1


Chi effettua esclusivamente l'attività di pulizia delle spiagge, senza effettuare il trasporto del rifiuto, è soggetto all'iscrizione all'Albo?

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L'attività di mera pulizia delle spiagge finalizzata al solo raggruppamento di rifiuti non necessita di iscrizione all'Albo.

Fonte: Circolare n. 11 del 22 novembre 2021

L'iscrizione alla categoria 1 per lo svolgimento dell'attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani (R.U.) quali sottocategorie ricomprende?

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L'iscrizione nella categoria 1 per lo svolgimento dell'attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani (R.U.) include le attività delle sottocategorie da D1 a D6. Le imprese che intendono svolgere anche l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua (sottocategoria D7) dovranno disporre delle macchine operatrici o dei veicoli ad uso speciale previsti.

Fonte: Delibera n. 5 del 3/11/2016 e s.m.i

Quali attività sono ricomprese nella categoria 1?

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Sono ricomprese nella categoria 1 la raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, le sottocategorie dalla D1 alla D7, l'attività di spazzamento meccanizzato e i centri di raccolta.

Fonte: Delibera n. 5 del 3/11/2016 e s.m.i

Ai fini dell'iscrizione in categoria 1, cosa deve intendersi per popolazione complessivamente servita?

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In caso di affidamento di servizi in una porzione del territorio comunale o dell’ambito territoriale, per popolazione complessivamente servita deve intendersi la popolazione effettivamente servita, o che si è chiamati a servire nell'ambito dell'affidamento (quindi anche frazione, porzione di Comune o di ambito territoriale) e non quella dell'intero territorio di riferimento (Comune o ambito territoriale).

Fonte: Circolare n. 5 del 2 aprile 2021

Chi garantisce e attesta la formazione del personale di un'impresa iscritta alla categoria 1 - Gestione dei centri di raccolta.

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Solamente il responsabile tecnico.

Fonte: Delibera 2 del 20 luglio 2009

È possibile trasportare i rifiuti di cui ai CER 20.03.04 e 20.03.06 con l'iscrizione alla cat. 1?

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No, è necessaria l'iscrizione alle categoria 4 essendo classificati rifiuti speciali. Tuttavia, le imprese che al 21 dicembre 2021 sono già iscritte in Categoria 1 e hanno tali codici riportati nei provvedimenti d'iscrizione, possono continuare ad utilizzarli fino al termine di validità dei rispettivi provvedimenti.

Fonte: Circolare 14 del 21 dicembre 2021

Categoria 10


Nel caso di iscrizione/rinnovo in categoria 10A e 10B quante polizze devo produrre?

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L'impresa iscritta contemporanemente e con la stessa scadenza sia nella 10/A che nella 10/B deve presentare un'unica garanzia finanziaria. Qualora l’iscrizione sia effettuata per differenti classi, l’importo della garanzia finanziaria è quello relativo alla classe più alta. Il D.M. 5 febbraio 2004 relativo alla modalità e agli importi garanzie finanziarie non prevede la suddetta ripartizione.

Fonte: Decreto Ministeriale del 05/02/2004

Può essere ritenuta valida l’esperienza maturata dal responsabile tecnico nelle attività di cui alla categoria 10A, per l’iscrizione nella categoria 10B?

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Non può essere ritenuta valida per la categoria 10 B l'esperienza maturata nella Categoria 10 A. Pertanto, potrà essere assunta solo l'incarico per la categoria 10 B classe E in quanto non necessita di esperienza.

Fonte: Circolare n. 152 del 07 dicembre 2018

Categoria 2-bis


Che quantitativo di rifiuti si possono trasportare in categoria 2-bis?

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Il produttore iniziale che si iscrive all'Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 2-bis, può trasportare i propri rifiuti non pericolosi senza limiti quantitativi e i propri rifiuti pericolosi fino a 30 kg/l al giorno. Il limite dei 30 kg/l è da intendersi al giorno per l'impresa complessivamente considerata e non al giorno per il singolo veicolo. Per effettuare il trasporto di rifiuti pericolosi superiori ai 30 kg/l al giorno si dovrà disporre di un’iscrizione “ordinaria” all’Albo (categoria 5).

Fonte: D.lgs. 152/2006 art. 212 comma 8

Ai fini dell'iscrizione in categoria 2-bis, devo far riferimento all'oggetto sociale, al codice Ateco o all'attività denunciata al Registro Imprese?

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I codici EER autorizzati in categoria 2-bis devono essere riconducibili all'attività denunciata al Registro Imprese.

Posso iscrivere una macchina agricola in categoria 2-bis per il trasporto dei rifiuti?

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Sì, l’articolo 57 del Dlgs 285/1992 (Nuovo Codice della Strada) prevede che le macchine agricole possono circolare su strada per il trasporto, per conto di aziende agricole, di sostanze di uso agrario, senza distinzione tra sostanze di scarto e sostanze che non sono di scarto. Il trasporto con macchine agricole di sostanze di uso agrario di scarto, pertanto, si deve ritenere consentito nei limiti ed alle condizioni stabilite dal predetto articolo 57 del Dlgs 285/1992 ed è soggetto all’obbligo dell’iscrizione all’Albo qualora ricorrano entrambe le seguenti condizioni:
  • le sostanze agricole di scarto trasportate siano avviate effettivamente a un uso diretto in agricoltura, senza dover essere sottoposte ad alcun preventivo trattamento;
  • si tratti di rifiuti non sottoposti ad una specifica disciplina, anche per quanto riguarda l’attività di trasporto ai sensi delle norme vigenti.

Categoria 2-ter


Chi è tenuto all'iscrizione alla categoria 2-ter di cui al D.M. Ambiente 01/02/2018?

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Sono tenuti all'iscrizione alla categoria 2-ter le associazioni di volontariato ed enti religiosi che intendono svolgere l'attività di raccolta e trasporto occasionali di rifiuti non pericolosi costutuiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana. L'iscrizione è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni: 1) non più di 4 giornate di trasporto all'anno; 2) un quantitativo non superiore a 100 tonnellate annue; 3) il trasporto di tipologie di rifiuti urbani non pericolosi 15.01.04, 20.01.40 e 20.03.07 dei quali risultano proprietari in forza di acquisto o donazione.

Fonte: Delibera n. 4 del 4 giugno 2018

Categoria 3-bis


Il luogo di raggruppamento dei RAEE (deposito preliminare alla raccolta) deve essere diverso dal punto di vendita comunicato al registro delle imprese della CCIAA?

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Non è necessario che il luogo di raggruppamento dei RAEE effettuato in luogo diverso dal punto vendita venga dichiarato al registro delle imprese della CCIAA.

Fonte: Decreto Ministeriale n. 65 del 08/03/2010

Che documento di trasporto si deve utilizzare per il trasporto di RAEE in categoria 3bis?

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In caso di trasporto di RAEE, occorre utilizzare e compilare il modello di cui all'allegato II del D.M. 65/2010, con le modalità e tragitti previsti dallo stesso D.M. Si precisa che l'impresa può anche valutare l'utilità di trasportare i RAEE con gli adempimenti ordinari del 152/06 ma, in questo casò, perderà la possibilità di sfruttare le procedure semplificate del DM 65/2010.

Fonte: Decreto Ministeriale n. 65 del 08/03/2010

Categoria 4-bis


A chi è rivolta l'iscrizione alla categoria 4-bis di cui al D.M. Ambiente 01/02/2018?

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Possono iscriversi alla categoria 4bis le imprese che effettuano l'attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di cui all'art. 3 della delibera n.2 del 24/04/18. L'iscrizione è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni: 1) iscrizione al registro delle imprese per l'attività di commercio all'ingrosso di rottami metallici (codice ateco 46.77.1); 2) disponibilità di non più di 2 veicoli immatricolati ad uso proprio la cui portata utile non superi 3,5; 3) un quantitativo di non superiore a 400 tonnellate annue.

Fonte: Delibera n. 2 del 24 aprile 2018

Per ottenere l'iscrizione alla categoria 4-bis è necessario dimostrare la capacità finanziaria e nominare il R.T.?

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Trattandosi di una iscrizione con procedura semplificata non è necessario dimostrare il requisito di capacità finanziaria né nominare un R.T.

Fonte: Delibera n. 2 del 24 aprile 2018

Se sono iscritto in una categoria relativa al trasporto di rifiuti, posso iscrivermi in categoria 4-bis?

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L'iscrizione nella categoria 4bis è esclusiva e non consente la contemporanea iscrizione in altre categorie relative al trasporto di rifiuti.

Fonte: Delibera n. 2 del 24 aprile 2018

Categoria 8


Il procacciatore d'affari deve iscriversi all'Albo in categoria 8?

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Non è tenuto all'iscrizione all'Albo il procacciatore d'affari che collabora con le società iscritte in categoria 8, avendo il medesimo soltanto la funzione di segnalare opportunità commerciali all'impresa proponente e non disponendo, quindi, il recupero o lo smaltimento dei rifiuti per conto terzi.

Fonte: D.lgs. 152/2006 art. 183 comma 1, lett. f)

La garanzia finanziaria per la Categoria 8 è sempre dovuta?

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La garanzia finanziaria è sempre dovuta, per importi differenti se l'impresa è autorizzata all'intermediazione di rifiuti pericolosi o meno.

Fonte: Delibera 2 del 15 dicembre 2010

Codici EER


L'Albo autorizza i codici EER che terminano con le cifre 99?

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I codici EER che terminano con le cifre 99 possono essere autorizzati dall'Albo qualora la loro descrizione sia stata già individuata da norme regolamentari quali, D.M. 5 febbraio 1998, D.M. n. 161 del 12 giugno 2002, D.M. 8 aprile 2008 o prassi di carattere nazionale (ad es. Circolari del Ministero dell’Ambiente, note ISPRA-SNPA), atti amministrativi di carattere regionale o, in via residuale, provvedimenti rilasciati dalle competenti amministrazioni agli impianti di destinazione, oppure sia presente alternativamente: 1) una dichiarazione a firma del produttore del rifiuto che descriva le modalità di classificazione secondo le disposizioni della decisione n. 2014/955/Ue e del Reg. (Ue) n. 1357/2014 e delle Linee guida sulla classificazione dei rifiuti di cui alla delibera del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente del 18 maggio 2021, n.105, approvate con Decreto Direttoriale del Ministero della Transizione Ecologica n. 47 del 9 agosto 2021; 2) una relazione dettagliata a firma del Responsabile Tecnico che dimostri, sulla base di evidenze dettate da prassi consolidate nell’ambito di distretti, comparti produttivi o di specificità territoriali, la necessità di utilizzare uno specifico codice 99 opportunamente descritto.

Fonte: Circolare n. 4 del 26 aprile 2022

L'Albo autorizza il codice EER 20.03.03 in categoria 2-bis?

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Il codice EER 20.03.03 può essere autorizzato in categoria 2bis solo qualora il rifiuto derivi dall'attività di spazzamento meccanizzato di aree private e l'impresa intenda trasportare il rifiuto stesso.

Fonte: Circolare n. 2 del 13/02/2020

L'Albo autorizza il codice EER 20.03.07 in categoria 2-bis?

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Il codice EER 20.03.07 può essere autorizzato in categoria 2bis per il trasporto dei rifiuti ingombranti prodotti nell'ambito dello svolgimento della attività edile connessa all'attività di costruzione e demolizione e le sezioni regionali accanto al codice devono inserire la dicitura "proveniente dall'attività di cantiere edile connessa all'attività di demolizione e costruzione". Inoltre può essere autorizzato per le imprese che svolgono attività di vendita, produzione e montaggio di mobili da cucina, di arredamento, complementi di arredo e simili e per le imprese suscettibili effettivamente di produrre tali tipologie di rifiuto ricomprese nell'allegato L-quinquies del D.lgs 116/2020. In quest'ultimo caso i rifiuti debbono essere avviati effettivamente al recupero.

Fonte: Circolare n. 691 del 12/06/2013, Circolare n. 6 del 10/07/2019, Delibera n. 7 del 28/07/2021

I soggetti iscritti o che intendono iscriversi in categoria 2-bis, possono trasportare i rifiuti urbani contenuti nell'allegato L-quater del D.lgs. 116/2020?

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Sì, solo se derivanti effettivamente dalla propria attività di cui all'allegato L-quinquies e ai fini del conferimento al servizio pubblico, oppure gestiti al di fuori del servizio pubblico ai sensi dell'art. 198 comma 2bis del D.lgs 152/2006 se avviati effettivamente al recupero.

Fonte: Delibera n. 7 del 28/07/2021

I soggetti iscritti o che intendono iscriversi in categoria 4, possono trasportare i rifiuti urbani contenuti nell'allegato L-quater e prodotti dalle attività di cui all'allegato L-quinquies del D.lgs. 116/2020?

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Sì, solo se prodotti da utenza non domestica e gestiti al di fuori del servizio pubblico ai sensi dell'art. 198 comma 2bis del D.lgs 152/2006, avviati effettivamente al recupero.

Fonte: Delibera n. 7 del 28/07/2021

Quesiti di carattere generale


Quale data devo riportare sul formulario di identificazione dei rifiuti, nella sezione relativa agli estremi dell'autorizzazione dell'Albo?

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Nei casi di prima iscrizione all'Albo Gestori Ambientali, la data da riportare sul F.I.R. coincide con la data di inizio validità riportata nel provvedimento autorizzativo indicata a piè di pagina. Nei casi di rinnovo dell'iscrizione le casistiche sono 2:
  1. se il provvedimento di rinnovo è stato notificato prima della scadenza dell'autorizzazione, sul F.I.R deve essere indicata la data di inizio validità della prima/precedente iscrizione fino alla data della sua scadenza. Dal giorno successivo alla scadenza deve essere indicata la data di inizio validità del provvedimento di rinnovo;
  2. se il provvedimento di rinnovo è stato notificato alla scadenza o dopo la scadenza dell'autorizzazione, sul F.I.R deve essere indicata la data di inizio validità del provvedimento di rinnovo.

I Comuni, le comunità montane e le unioni di Comuni devono iscriversi all'Albo per il trasporto dei rifiuti urbani?

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I Comuni, le comunità montane e le unioni di Comuni che intendono svolgere in economia con proprie risorse le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani non sono soggetti all'iscrizione all'Albo.

Fonte: Circolare n.3 del 03/03/2020

L'attività di spazzamento manuale è soggetta all'iscrizione all'Albo?

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L'attività di spazzamento manuale non è soggetta all'iscrizione all'Albo, in quanto tale attività viene effettuata senza l'utilizzo dei veicoli.

Fonte: Delibera n.5 del 3/11/2016 e s.m.i.

L'impresa iscritta in categorie 4 o 5, che intenda effettuare anche il trasporto dei propri rifiuti, deve iscriversi in categoria 2bis?

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L'impresa iscritta all'Albo in categoria 4 o 5 al fine di effettuare il trasporto dei propri rifiuti in qualità di produttore iniziale di cui alla categoria 2bis, deve presentare apposita domanda di variazione dell'iscrizione in categoria 4 o 5 avvalendosi di quanto previsto dall'art. 8 comma 2 del Dm 120 /2014. In alternativa, l'impresa deve iscriversi nella categoria 2bis.

Fonte: Deliberazione n. 2 del 16 settembre 2015, Deliberazione 2/2017

L' impresa che trasporta rifiuti per via marittima è tenuta all’iscrizione all’Albo?

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Nell’attesa dell'adozione delle specifiche norme regolamentari e tecniche in materia di trasporto di rifiuti per via marittima e dei provvedimenti attuativi dell’art. 15, comma 6, del D.M. 120/2014, le imprese che trasportano rifiuti per via marittima non sono tenute all’iscrizione all’Albo. E' prevista un deroga per il trasporto dei rifiuti all’interno del territorio della laguna di Venezia.

Fonte: D. M. Ambiente n. 120 del 03/06/2014

Nel caso di trasporto intermodale è possibile che la parte del trasporto su strada possa essere effettuato da impresa diversa da quella che effettua la parte iniziale?

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Si, è possibile alle seguenti condizioni:
  1. le imprese che intervengono nello stesso trasporto intermodale devono entrambe essere iscritte all'albo nella stessa categoria;
  2. i codici EER relativi al trasporto effettuato devono essere contemporaneamente presenti nelle iscrizioni delle due imprese di autotrasporto;
  3. i rifiuti devono essere accompagnati dal formulario di identificazione di cui al D.M. Ambiente 148/98.

Qual è il termine per la presentazione della domanda di rinnovo dell'iscrizione all'Albo?

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L'art. 22 comma 2 del D.M. 120/14 dispone che la domanda di rinnovo debba essere presentata cinque mesi prima della scadenza dell'iscrizione. Le stesse possono essere accolte solo se presentate nell'arco temporale uguale o inferiore al termine di cinque mesi previsto dal regolamento.

Fonte: Circolare n. 413 del 06/04/2017

Ai fini dell'iscrizione all'Albo è possibilie utilizzare la formula dell'affito di ramo d'azienda?

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Il Comitato nazionale ritiene che possa essere considerata come variazione dell’iscrizione il trasferimento dell’iscrizione stessa ad altro soggetto giuridico mediante affitto di azienda o di ramo di azienda, a condizione che tali titoli abbiano una durata non inferiore ad anni cinque a decorrere dalla data di efficacia dell’iscrizione all’Albo dell’impresa locataria, oppure, in caso di impresa già iscritta, avere una durata almeno pari al residuo periodo di validità dell’iscrizione.

Fonte: Circolare n. 536 del 27/05/2016

Cosa si intende con apostilla e con traduzione asseverata o giurata?

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L'apostilla è un'annotazione resa dall'autorità competente dello Stato di provenienza, aderente alla Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961, che sostituisce la legalizzazione del documento. La traduzione asseverata o giurata è una traduzione che contempla un verbale di giuramento reso ad un funzionario giudiziario da parte del traduttore. Non è alternativa all'apostilla o alla legalizzazione ed è sempre necessaria per i documenti provenienti dall'estero.

Fonte: Legge 4 gennaio 1968, n. 15, Legge 24 aprile 1990 n. 106

Sono legale rappresentante extracomunitario di impresa con sede in un Paese extra UE non soggiornante nel territorio UE. Posso rendere la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di cui all'art. 10 comma 2 lett. F) del D.M. 120/2014 (antimafia)?

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Il legale rappresentante extracomunitario in questione non può rendere la dichiarazione. Pertanto, per poter procedere all'iscrizione è necessario attendere il rilascio del nulla osta antimafia da parte della Prefettura competente.

Fonte: D.P.R n. 445 del 28/12/2000

E' dovuto il diritto annuale nel caso di cancellazione dell'impresa dall'Albo?

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Il diritto annuale è dovuto.

Fonte: D. M. Ambiente n. 120 del 03/06/2014

L'avvalimento è ammesso per soddisfare il requisito dell'iscrizione all'Albo?

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L'avvalimento non è ammesso.

Fonte: D.lgs. N. 50/2016 - art. 89 comma 10

Un'impresa che effettua raccolta e trasporto di rifiuti derivanti dalle operazioni di manutenzione di strade, pulizia e lavaggio finalizzate al ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità è obbligata all'iscrizione all'Albo?

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Si, ai sensi dell'art. 212 del d.lgs 152/2006

Fonte:

La presentazione della domanda di iscrizione all'Albo, legittima l'esercizio dell'attività?

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In base a quanto disposto dall'art. 212 comma 19 del d.lgs 152/2006, la possibilità di intraprendere l'esercizio di un'attività sulla base di una denuncia di attività ai sensi degli artt. 19 e 20 del d.lgs. 241/1990, non si applica alle domande di iscrizione e agli atti di competenza dell'Albo. L'iscrizione all'Albo si intende perfezionata solo a seguito della delibera di accoglimento adottata dalla Sezione Regionale/Provinciale.

Fonte: D.lgs. 152/2006 art. 212 comma 19

Ai fini della continuità dell'iscrizione ad altro soggetto giuridico (esempio fusioni, scissioni, donazioni, conferimenti, cessioni d'azienda) quali sono i documenti da presentare?

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Modello di domanda di variazione (di cui all'allegato A della deliberazione n 3 del 25 novembre 2014) e appendice alla polizza fidejussoria per le categorie ove previsto

Fonte: Delibera n.7 del 25 novembre 2014

Nel caso di variazione di sede legale e/o ragione sociale/denominazione è necessario presentare appendice alla polizza per le categorie ordinarie, ove prevista?

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Sì, è necessario presentare nuova appendice alla polizza fidejussoria per le categorie ove è prevista.

Fonte: Delibera n.3 del 7 febbraio 2022

In che modalità può essere esibito il provvedimento autorizzativo, se richiesto durante il trasporto dei rifiuti?

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Il provvedimento, acquisito elettronicamente dall'impresa dall'area riservata, può essere esibito nel formato digitale, in alternativa potrà essere esibito su supporto cartaceo.

Fonte: Delibera n.3 del 7 febbraio 2022

Come può essere dimostrata la capacità finanziaria?

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Mediante idoneo affidamento bancario o da documenti che comprovino le potenzialità economiche e finanziarie dell'impresa o dell'ente, quali il volume di affari, la capacità contributiva ai fini dell'I.V.A., il patrimonio o i bilanci. In alternativa, con l'iscrizione al REN.

Fonte: l'art. 11, c. 2 del D.M. 120/2014

Chi può dimostrare la capacità finanziaria con il bilancio?

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Le tipologie di società che possono dimostrare il rispetto del requisito di idoneità finanziaria sono le S.p.A., le S.r.l. e le Società Cooperative, ovvero le forme societarie tenute alla presentazione del bilancio.

Fonte: l'art. 11, c. 2 del D.M. 120/2014

Nei casi di variazione dell’iscrizione per trasferimento della sede legale nel territorio di competenza di altra Sezione regionale, quale documentazione devo presentare?

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E' sufficiente presentare PEC alla Sezione regionale nel cui territorio di competenza la sede è trasferita entro trenta giorni dando comunicazione della suddetta variazione.

Fonte: Circolare n. 1140 del 15/12/2014

Registro metalli


Nell'area "elenco iscritti" del sito istituzionale, cosa significa "R-met" davanti le singole categorie ordinarie di iscrizione?

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La sigla R-met indica l'iscrizione al Registro Metalli attribuita d'ufficio alle imprese iscritte in categoria 1-4-5, già autorizzate al trasporto dei rifiuti di cui all'art. 3 della Delibera n. 4 del 3 giugno 2021.

Fonte: Delibera n. 4 del 03/06/2021

A chi è rivolta l'iscrizione al Registro metalli di cui all'art. 40-ter della Legge 120/2020?

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Possono iscriversi al Registro le imprese italiane ed estere che effettuano l'attività di raccolta e trasporto di rifiuti costituiti da materiali metallici destinati esclusivamente alle attività di recupero: R4 , R11, R12, R13. I rifiuti che possono essere raccolti e trasportati sono quelli di cui all'art. 3 della Delibera n. 4 del 3 giugno 2021.

Fonte: Delibera n. 4 del 03/06/2021

Per ottenere l'iscrizione al Registro metalli di cui all'art. 40 ter della Legge 120/20 è necessario dimostrare la capacità finanziaria e nominare il R.T.?

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Per questa tipologia di iscrizione non è necessario dimostrare il requisito di capacità finanziaria. Nell'attesa della definizione degli appositi requisiti, l'incarico di R.T. delle imprese che presentano domanda di iscrizione è assunto dal Legale Rappresentante.

Fonte: Delibera n. 4 del 03/06/2021

Responsabile Tecnico


Il R.T. che ha maturato esperienza in categoria 5 può considerarla valida anche per la categoria 4?

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L'esperienza professionale acquisita nella categoria 5 per una determinata classe è ritenuta valida anche per la dimostrazione dello stesso requisito nella corrispondente classe dalla categoria 4, ma non viceversa.

Fonte: Circolare n. 59 del 12/01/2018

Da quando decorre l'esperienza maturata come affiancato al R.T.?

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Il computo dell'esperienza decorre dalla data di comunicazione fatta alla Sezione Regionale dell'inizio del periodo di affiancamento

Fonte: Circolare n. 59 del 12/01/2018

Chi ha diritto ad essere dispensato dalle verifiche di cui all'art. 13 del DM 120/14?

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Il legale rappresentante dell'impresa che ricopre contemporaneamente anche il ruolo di RT viene dispensato dalle verifiche dopo avere maturato venti anni nello stesso settore di attività.

Fonte: Delibera n. 6/2017 Art 2 Comma 5, Circolare n. 59 del 12/01/2018

Il responsabile tecnico come dimostra gli anni di esperienza per la nomina in categoria 10?

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Gli anni di esperienza sono dimostrati mediante:
  1. presentazione di copia autentica dei piani di lavoro inviati alle Aziende Sanitarie Locali;
  2. presentazione di copia della notifica preliminare di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, relativa a cantieri ove sono effettuati anche interventi di bonifica di beni contenenti amianto. Da tale notifica preliminare deve risultare che il soggetto interessato ad assumere la funzione di RT è designato quale coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Ai fini del computo degli anni di esperienza si ritiene valida l’esecuzione di almeno un intervento di bonifica effettuato o ultimato nel corso dell’anno solare. Il piano di lavoro può essere integrato con copia, corredata da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della relazione annuale dei lavori eseguiti inviata all'Azienda Sanitaria Locale.

Fonte: Circolare n. 3413 del 01/06/2004 , Circolare n. 2182 del 17/11/2009

Il responsabile tecnico come dimostra gli anni di esperienza per la nomina in categoria 9?

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Il responsabile tecnico deve aver ricoperto all'interno dell'impresa il ruolo di titolare dell’impresa, responsabile tecnico o direttore tecnico, dirigente tecnico con responsabilità inerenti al settore. Gli anni di esperienza sono dimostrati tramite idonee attestazioni di esecuzione di interventi di bonifica rilasciate dal committente o dalla stazione appaltante, per un importo complessivo pari ad almeno il 40% del limite inferiore previsto dalla classe di iscrizione.

Fonte: Deliberazione n. 6 del 30/05/2017

Da quando acquisisce efficacia la nomina di un Responsabile tecnico?

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La nomina ha efficacia dal momento in cui viene effettuato il versamento dovuto e il successivo scarico del provvedimento di iscrizione/variazione nel quale tra l'altro viene riportato il nominativo del Responsabile tecnico.

Fonte: Delibera n. 1 del 10 febbraio 2016

In caso di cessazione della carica da parte di un RT e contestuale nomina di nuovo RT, il legale rappresentante deve comunicare la variazione riguardo il dipendente affiancante del RT uscente?

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Sì, il legale rappresentante dell'impresa deve comunicare la variazione tramite la presentazione dell'allegato B di cui alla Delibera n. 6 del 30 maggio 2017.

Fonte: Delibera n. 6 del 30 maggio 2017. Circolare n° 59 del 12 gennaio 2018

Il responsabile tecnico che abbia ricoperto il ruolo di Legale rappresentante e Responsabile tecnico contemporaneamente per 20 anni, può ottenere la dispensa se al momento della presentazione della domanda non svolge uno o entrambi ruoli?

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No, oltre al requisito dello svolgimento contemporaneo per 20 anni del ruolo di responsabile tecnico e legale rappresentante è necessario che al momento della domanda siano ricoperti entrambi i ruoli sopracitati da almeno un anno

Fonte: Delibera n. 6 del 30 maggio 2017

In caso di cessazione dell'incarico di responsabile tecnico, con assunzione pro-tempore da parte del legale rappresentante, chi attesta l'idoneità dei veicoli?

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L'attestazione di idoneità veicoli deve essere resa dal legale rappresentante, in qualità di responsabile tecnico facente funzione per il periodo massimo di 90 giorni dalla cessazione dell'incarico di RT.

Fonte: Delibera n.1 del 30 gennaio 2020

Veicoli


E' possibile l'iscrizione all'Albo di un veicolo preso in locazione da un'impresa di noleggio, la quale lo ha in disponibilità in virtù di un contratto di locazione da altra impresa di noleggio?

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Trattandosi di veicolo immatricolato con destinazione d'uso "uso di terzi da locare senza conducente " è possibile l'iscrizione all'Albo, qualora il veicolo abbia una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 tonnellate e sia utilizzato esclusivamente per il trasporto di cose in conto proprio.

Fonte: Circolare n. 1 del 28/01/2019

E' sempre obbligatoria l'attestazione di idoneità per le carrozzeria mobili?

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E' sempre obbligatoria nel caso di inserimento di una nuova tipologia di carrozzeria mobile. Al contrario, non è dovuta nel caso di utilizzo di nuove carrozzerie mobili della stessa tipologia di quelle già autorizzate.

Fonte:Delibera n. 3 del 24/06/2020, Circolare n. 1 del 04/02/2021

Ai fini dell'iscrizione all'Albo, posso utilizzare un veicolo "ad uso speciale" per il trasporto degli autoveicoli fuori uso?

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Ai fini dell'iscrizione, possono essere utilizzati i mezzi classificati per "trasporti specifici" di veicoli e non i mezzi classificati "autoveicoli ad uso speciale destinati alla sola attività di soccorso stradale".

Posso iscrivere all'Albo una macchina operatrice di cui ho disponibilità a titolo di locazione senza conducente?

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Sì, ma il proprietario (locatore) deve necessariamente essere un'impresa esercente attività di locazione senza conducente.

Fonte: Circolare M.I.T n. 11483 del 13 maggio 2015

Posso iscrivere un veicolo con destinazione d'uso "uso terzi" di cui ho disponibilità a titolo di comodato d'uso?

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Sì, ma le imprese devono essere entrambe iscritte all'Albo autotrasportatori conto terzi. Per i veicoli ad uso di terzi assoggettati al regolamento (CE) n. 1071/2009, è necessario presentare alla Sezione Regionale copia del contratto e copia della dichiarazione di cui alla circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 7 dicembre 2011, n. 4/2011/TSI vistata dal competente UMC e corredata di dichiarazione di conformità all’originale rilasciata ai sensi dell’art.47 del D.P.R.445/2000. Per i veicoli ad uso di terzi non assoggettati al regolamento (CE) n. 1071/2009, invece, le imprese presentano copia del contratto di comodato senza conducente corredata di dichiarazione di conformità all’originale rilasciata ai sensi dell’art.47 del D.P.R. 445/2000.

Fonte: Circolare n. 995 del 9/9/2013

Posso iscrivere un veicolo con destinazione d'uso "uso proprio" di cui ho disponibilità a titolo di comodato d'uso?

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Sì, è consentita la disponibilità mediante comodato senza conducente di veicoli adibiti ad uso proprio aventi massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 6 tonnellate. Per i contratti di comodato che abbiano una durata superiore a 30 giorni naturali e consecutivi, è necessaria la trascrizione sul libretto di circolazione ai sensi dell’art. 94 comma 4 bis del Codice della Strada. Sono esentati da tale obbligo i componenti del nucleo familiare, purché conviventi.

Fonte: Circolare M.I.T n. 5681 del 16 marzo 2015

Devo presentare l'attestazione di idoneità di un nuovo veicolo scarrabile, ma con carrozzeria mobile già autorizzata?

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Sì, l'attestazione di idoneità per l'inserimento dei nuovi veicoli scarrabili è sempre dovuta.

Fonte: Delibera n. 3 del 24/06/2020

Quali sono i veicoli per i quali devo procedere all'associazione di una o più carrozzerie mobili?

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L'associazione di un veicolo ad una o più carrozzerie mobili è dovuta solo per i veicoli sui quali è possibile installare le diverse carrozzerie mobili.

Fonte: Delibera n. 3 del 24/06/2020

In quale categoria posso iscrivere le macchine operatrici?

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Le macchine operatrici possono essere iscritte:
in categoria 2-bis qualora i rifiuti che si intendono trasportare si configurino come cose connesse al ciclo operativo della macchina stessa o del cantiere;
in categoria 1 per lo svolgimento dell'attività di spazzamento meccanizzato relativamente alle macchine operatrici identificate come " spazzatrici stradali " e limitatamente ai codici EER 20.03.02 e 20.03.03;
in categoria 1 - sottocategoria D/6 e D/7 per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti giacenti sulle strade urbane, extraurbane e d autostrade e raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e rive dei corsi d'acqua;
nelle categorie del trasporto limitatamente alle strade non accessibili ai veicoli destinati al trasporto (zone impervie).

Fonte: Circolare n. 11 del 17/12/2019, Circolare n. 2 del 09/02/2021

Posso iscrivere all'Albo un veicolo con destinazione d'uso "uso proprio" di cui ho disponibilità a titolo di locazione?

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In base alle norme del CdS e della L. 298/1974 non è ammessa la locazione di autoveicoli immatricolati per "uso proprio" ad altro soggetto che li utilizza per "uso proprio". Di conseguenza, non è ammessa l'iscrizione.

Fonte: Circolare M.I.T n. 5681 del 16 marzo 2015

Quali sono i titoli di disponibilità dei veicoli ammessi ai fini dell'iscrizione nelle categorie ordinarie per il trasporto dei rifiuti prodotti da terzi?

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I titoli di disponibilità ammessi sono: proprietà, usufrutto (trascrizione sulla carta di circolazione), leasing, acquisto con patto di riservato dominio (trascrizione sulla carta di circolazione), comodato (link al quesito 47) locazione (link al quesito 55).

Fonte: Circolare n. 995 del 09/09/2013 modificata dalla Circolare n. 345 del 30 aprile 2015

Ai fini dell'iscrizione all'Albo, può un'impresa iscritta al Registro Elettronico Nazionale degli autotrasportatori conto terzi dare in locazione un veicolo con destinazione d'uso "uso terzi" ad altra impresa iscritta anch'essa al Registro Elettronico Nazionale degli autotrasportatori conto terzi?

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Si, allegando contratto di locazione contenente quanto previsto dal punto 2) della Circolare n. 995 del 09/09/2013.

Fonte: Circolare n. 995 del 09/09/2013 modificata dalla Circolare n. 345 del 30 aprile 2015

Ai fini dell'iscrizione all'Albo, può un'impresa utilizzare un veicolo di cui ha disponibilità a titolo di subcomodato?

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No, il subcomodato non è ammesso.

Fonte: Circolare n. 345 del 30 aprile 2015. Circolare M.I.T n. 5681 del 16 marzo 2015.

Ai fini dell'iscrizione di un veicolo in categoria 2-bis, posso chiedere l'autorizzazione per un veicolo con destinazione d'uso "uso di terzi"?

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Si, a condizione che l'impresa sia in possesso di licenza al trasporto conto terzi/iscrizione al Registro Elettronico Nazionale dei trasportatori conto terzi.

Fonte: Circolare n. 1463 del 30/11/2012
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